Convegno

Torino al Summit Urban 20 di New York, Lo Russo porta l’esperienza sui corridoi lavorativi

Al centro del suo intervento migrazioni, inclusione, formazione e percorsi regolari di mobilità lavorativa

Torino al Summit Urban 20 di New York, Lo Russo porta l’esperienza sui corridoi lavorativi

TORINO – Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo partecipa oggi, sabato 19 settembre, e domani, domenica 20, al 2026 Urban 20 Mayors Summit di New York, il vertice che riunisce sindaci e rappresentanti delle principali città dei Paesi del G20 per portare la prospettiva dei governi urbani nel confronto internazionale.

Al centro del suo intervento migrazioni, inclusione, formazione e percorsi regolari di mobilità lavorativa

L’Urban 20 è una piattaforma promossa dalle città nell’ambito del processo G20 e convocata stabilmente da C40 Cities e United Cities and Local Governments (UCLG). Nel 2026 è co-presieduta da New York City e Los Angeles. Al summit sono attesi rappresentanti di oltre trenta città, tra cui Amsterdam, Barcellona, Boston, Chicago, Copenaghen, Los Angeles, Città del Messico, Milano, Montréal, Parigi, Roma e Torino.

I lavori sono dedicati alle principali sfide che interessano oggi le aree urbane: dall’accessibilità abitativa all’azione climatica, dalla resilienza alle migrazioni, fino alla mobilità delle persone e alla costruzione di comunità inclusive. Al termine del percorso sarà elaborato un Communiqué comune, con proposte e priorità delle città da sottoporre al confronto con i governi del G20.

La partecipazione di Torino nasce dall’invito del sindaco di New York Zohran Kwame Mamdani e si inserisce nel lavoro sviluppato dalla Città negli ultimi anni, anche attraverso il Mayors Migration Council, sui temi dell’inclusione e della mobilità lavorativa regolare.

Domani Lo Russo interverrà nella sessione “Migration, Belonging & the Future of Cities”, dedicata alle politiche con cui le amministrazioni affrontano mobilità, inclusione sociale e lavorativa e costruzione di comunità coese. Il sindaco sarà insieme, tra gli altri, ai primi cittadini di Denver, Freetown e Milano, Mike Johnston, Yvonne Aki-Sawyerr e Giuseppe Sala, oltre a rappresentanti delle amministrazioni di New York e Chicago e alla Executive Director del Mayors Migration Council, Vittoria Zanuso.

Al centro del contributo torinese ci sarà in particolare l’esperienza dei corridoi lavorativi, con l’obiettivo di mettere in relazione accoglienza, legalità, formazione, lavoro e inclusione.

«Il tema delle migrazioni è una delle grandi questioni del nostro tempo e richiede serietà, capacità di governo e pragmatismo», dichiara Lo Russo, sottolineando la lunga esperienza di Torino nell’accoglienza e nell’integrazione. Per il sindaco, percorsi «legali, programmati e trasparenti» possono mettere insieme dignità delle persone, competenze, lavoro e sviluppo.

Torino è inoltre tra le città sostenute dal Global Cities Fund for Migrants and Refugees del Mayors Migration Council. Attraverso il progetto “Labour Pathways: from projects to process”, la Città sta sviluppando un modello che collega i fabbisogni professionali delle imprese con percorsi regolari di mobilità lavorativa rivolti a persone rifugiate, accompagnandole nelle fasi di selezione, formazione e inserimento.

Il progetto coinvolge UNHCR, Pathways International, Talent Beyond Boundaries, Diaconia Valdese e Unione Industriali di Torino e punta a trasformare le singole sperimentazioni in un processo stabile e replicabile anche in altri settori e contesti.

Il percorso prosegue dopo l’arrivo in Italia attraverso strumenti di accompagnamento al lavoro, alla casa e ai servizi, con l’obiettivo di favorire una progressiva autonomia.

«La presenza di Torino a New York – conclude Lo Russo – serve a portare nel confronto internazionale un’esperienza concreta e a riportare a Torino relazioni, strumenti e opportunità». L’obiettivo indicato dal sindaco è affrontare fenomeni complessi attraverso politiche e strumenti aggiornati, mantenendo al centro «legalità, inclusione e rispetto della dignità delle persone».