All’ospedale Molinette di Torino è stata inaugurata una nuova risonanza magnetica 3 Tesla, frutto della collaborazione tra l’Università di Torino e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza.
La nuova risonanza magnetica
L’apparecchiatura sarà utilizzata sia per le attività cliniche e diagnostiche sia per la ricerca neuroscientifica del Neuroscience Institute of Turin (NIT), diretto dal professor Marco Tamietto.
Il nuovo scanner, di proprietà dell’Università di Torino e gestito dal NIT, ha richiesto un investimento di circa 1,6 milioni di euro, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dalla Regione Piemonte nell’ambito del programma INFRA+.
Tra i principali vantaggi per i pazienti c’è la possibilità di ridurre fino al 50% i tempi di molte acquisizioni, grazie a tecniche avanzate di acquisizione e ricostruzione delle immagini. La tecnologia consente di analizzare con maggiore dettaglio l’anatomia e l’attività funzionale del cervello, ricostruendo le connessioni tra le diverse aree e studiando l’afflusso di sangue ai tessuti cerebrali.
Sul fronte della ricerca, la nuova infrastruttura permetterà di approfondire i meccanismi alla base di percezioni, emozioni e memoria, oltre a studiare la plasticità cerebrale e i processi di recupero dopo una lesione. Gli studi coinvolgeranno volontari sani e pazienti, con l’obiettivo di individuare nuovi indicatori utili alla diagnosi, al monitoraggio delle malattie e alla valutazione dell’efficacia delle terapie.
Le applicazioni riguardano numerose patologie, tra cui Alzheimer, sclerosi laterale amiotrofica (SLA), sclerosi multipla, epilessia, tumori cerebrali, ictus e disturbi psichiatrici. Le informazioni raccolte potranno contribuire allo sviluppo di percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi sempre più personalizzati.
L’iniziativa punta a rafforzare l’integrazione tra assistenza sanitaria e ricerca scientifica, mettendo a disposizione di medici e ricercatori la stessa tecnologia. La risonanza rientra inoltre nel progetto SYNTHESIS dell’Università di Torino, dedicato allo sviluppo di infrastrutture per la ricerca interdisciplinare. L’accesso sarà aperto anche a ricercatori esterni e imprese, favorendo nuove collaborazioni tra università, centri di ricerca e sistema produttivo.