PIEMONTE – «Si ricomincia». È con queste parole che Daniela Cameroni, assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte, si rivolge agli studenti in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico. Una lettera che parte dalle emozioni del primo giorno, tra la gioia di ritrovare gli amici, l’agitazione per chi affronta una scuola nuova e il desiderio, per qualcuno, di prolungare ancora un po’ le vacanze.
L’assessore regionale all’Istruzione e Merito si rivolge ai ragazzi alla vigilia del ritorno in classe
Cameroni invita i ragazzi a guardare ai mesi che li attendono come a un percorso ancora tutto da scrivere, fatto di nuove conoscenze, risultati positivi, errori, discussioni, risate e possibili passioni ancora da scoprire. Il primo augurio dell’assessore è quindi quello di «avere sogni grandi», cercando ciò che appassiona, facendo domande e mantenendo viva la curiosità. È questo, spiega, il significato del merito in cui crede: non una competizione per essere migliori degli altri, ma la volontà di dare il meglio di sé.
«Il merito è anche questo: provarci. Sbagliare. Capire dove si è sbagliato e riprovarci ancora», scrive Cameroni, invitando gli studenti a impegnarsi soprattutto per se stessi e per la persona che desiderano diventare. Nella lettera trova spazio anche uno dei temi che maggiormente caratterizzano il presente e il futuro della scuola: l’intelligenza artificiale. I ragazzi, sottolinea l’assessore, stanno crescendo in un’epoca nella quale strumenti che fino a pochi anni fa sembravano fantascienza sono già entrati nella quotidianità e saranno sempre più presenti nello studio, nel lavoro e nella vita.
L’invito è a conoscerli e utilizzarli, senza però rinunciare alla capacità di pensare autonomamente. «Continuate a farvi domande anche quando avete una risposta in pochi secondi», è il messaggio rivolto agli studenti, chiamati a comprendere il perché delle cose, sviluppare idee proprie e avere anche la capacità di modificarle quando il confronto lo richiede.
Un altro passaggio della lettera è dedicato alle relazioni. Compagni, insegnanti e personale scolastico diventano parte di un’esperienza quotidiana che offre l’opportunità di confrontarsi con persone diverse, anche quando non sono state scelte. Da qui l’invito a fare spazio a chi fatica a inserirsi, conoscere i nuovi arrivati e dialogare anche con chi ha idee differenti.
Infine, Cameroni sottolinea il valore dei rapporti che nascono tra i banchi. Con il passare degli anni, osserva, molti voti e nozioni potrebbero essere dimenticati, mentre resteranno nella memoria le persone incontrate, un insegnante che ha saputo dare fiducia, un amico, una risata durante l’intervallo. «Vivete davvero la scuola», è l’ultimo invito dell’assessore, senza smettere di sognare anche quando raggiungere un obiettivo sembra difficile. Perché il nuovo anno scolastico, conclude, «non è soltanto un altro anno che comincia», ma «un altro pezzo della persona che state diventando».