cronaca

Due anni al pizzaiolo di Tortona che aggredì moglie e figlio

Nei primi interrogatori l'uomo aveva parlato di un «blackout», sostenendo di non ricordare l'accaduto

Due anni al pizzaiolo di Tortona che aggredì moglie e figlio

Era accusato di aver accoltellato la moglie e il figlio durante una lite familiare avvenuta un anno e mezzo fa a Tortona in un appartamento di via Aldo Moro. Ieri Cristian Minhai Amariei, di 46 anni,  ha patteggiato davanti al giudice Gianluigi Biasci una pena di due anni di reclusione.

Aggredì moglie e figlio con un coltello

Amariei aveva colpito con un coltello la moglie 51 anni, alla schiena, e il figlio 23, all’addome. A chiedere aiuto era stata la figlia minore Estera, spaventata dalle grida, che era corsa dai vicini.

L’uomo era stato arrestato con le accuse di tentato omicidio e maltrattamenti. Amariei era stato scarcerato a fine maggio e sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, oltre che a un percorso terapeutico. Nei primi interrogatori aveva parlato di un «blackout», sostenendo di non ricordare l’accaduto.

L’imputato, difeso dall’avvocato Davide Bianchi, ha raggiunto un accordo risarcitorio con la famiglia, assistita dal legale Federico Pellegrini, e ha patteggiato per lesioni volontarie una pena di due anni con sospensione condizionale subordinata al completamento positivo di un percorso presso un centro di sostegno psicologico.