Preoccupazione per il progetto di un impianto agrivoltaico che interesserà l’area di Cascina Maddalena e richiesta di un confronto pubblico, trasparente e partecipato. È questa la posizione espressa dall’Associazione Attività e Commercio Quartiere Cristo e dall’Associazione Alessandria Sud.
Il caso di Cascina Maddalena
Le associazioni alessandrine chiedono all’Amministrazione comunale e a tutti i soggetti coinvolti di aprire un tavolo di discussione con cittadini, associazioni e comitati sul progetto di un impianto agrivoltaico che potrebbe sorgere nell’area di Cascina Maddalena.
Al centro della presa di posizione c’è il metodo seguito per un intervento che, secondo le associazioni, potrebbe incidere in maniera significativa sul territorio, sul paesaggio e sulla qualità della vita della comunità. Proprio per questo, sostengono, prima di procedere è necessario rendere pubblica la documentazione relativa al progetto, illustrandone con chiarezza obiettivi, caratteristiche e possibili ricadute.
Particolare attenzione viene richiesta agli aspetti ambientali, paesaggistici, urbanistici e viabilistici, oltre alle conseguenze sociali ed economiche dell’operazione. Le associazioni ritengono inoltre necessario valutare eventuali alternative progettuali e offrire garanzie concrete sulla tutela del territorio e dell’interesse collettivo.
“Cascina Maddalena e tutta l’area interessata rappresentano un patrimonio del territorio e si può considerare soltanto come un’area da trasformare. Prima di procedere, è necessario rendere pubblici tutti gli elementi del progetto, illustrarne obiettivi e ricadute e consentire alla comunità di esprimere osservazioni, proposte e criticità”, spiegano le associazioni.
L’obiettivo dichiarato dalle associazioni non è quello di ostacolare il progetto, ma di contribuire alla definizione di scelte equilibrate attraverso un percorso di partecipazione. “La trasformazione di quest’area, qualunque forma essa assuma, deve essere il risultato di un percorso condiviso, trasparente e partecipato. Il territorio appartiene alla comunità: non può essere trasformato senza la comunità”, aggiungono.
La posizione del sindaco Abonante
Sul progetto che interesserà la zona del quartiere Cristo si è espresso anche il sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante, che ha ribadito la propria contrarietà e quella della maggioranza in consiglio comunale “motivata e frutto di due anni di approfondimenti”.
“Il quartiere Cristo non può perdere quella che è a tutti gli effetti la sua ultima grande spina verde, uno spazio pubblico prezioso soprattutto in questi anni di forti ondate di caldo. – spiega il primo cittadino – Parliamo di terreni tra i più fertili del nostro territorio, tutelati dalle regole provinciali, e di una cascina dal riconosciuto valore storico. Le energie rinnovabili sono fondamentali, ma il loro sviluppo non può tradursi nel consumo di suolo agricolo di pregio e nella perdita di vivibilità per la nostra comunità”.