ALESSANDRIA – Sono settimane intense per la sanità pubblica alessandrina. Alla carenza di personale, che da tempo interessa l’intero Paese e non risparmia le aziende sanitarie della provincia, si sono aggiunti negli ultimi giorni ulteriori motivi di tensione.
Il sindacato chiede ora interventi strutturali per rafforzare gli organici
Nei giorni scorsi sono emerse la testimonianza di un operatore dell’ospedale di Novi Ligure, resa pubblica dalla CGIL, che ha descritto turni massacranti e ferie negate, le richieste di chiarezza della FIALS sul percorso di accorpamento dell’ospedale “Monsignor Galliano” di Acqui Terme all’AOU di Alessandria e la proposta della CISL FP di istituire un’indennità economica regionale per il personale delle province con carenze persistenti.
Un quadro che, secondo la UIL FP di Alessandria, conferma una situazione denunciata da tempo: il ricorso alle prestazioni aggiuntive ha consentito di coprire numerosi turni e garantire una risposta ai cittadini, ma non può rappresentare la soluzione a un problema strutturale che da anni grava sugli operatori, in particolare durante i mesi estivi. In questo scenario, la UIL FP di Alessandria rivendica la scelta di puntare sul confronto costruttivo, che nelle scorse settimane ha portato a un risultato definito dal sindacato storico.
Su proposta della UIL FP di Alessandria, infatti, le organizzazioni sindacali della dirigenza medica hanno accettato, per la prima volta, di destinare una quota del proprio fondo ai professionisti del comparto sanitario. A questo si aggiunge la disponibilità della RSU aziendale a impegnare risorse del fondo del comparto e l’utilizzo di risorse economiche regionali, in un pacchetto di misure accolto positivamente dalle rappresentanze sindacali.
«Si tratta di un passaggio importante – commenta Sonia Ciminello della UIL FP di Alessandria – perché dimostra che, anche in un contesto segnato da forti criticità organizzative e dalla persistente difficoltà di reperire nuove figure professionali, il confronto tra le parti può produrre effetti concreti e immediati per chi lavora ogni giorno nei nostri ospedali».
«Comprendiamo e condividiamo la preoccupazione di chi lavora ogni giorno in condizioni difficili – prosegue Ciminello – ma siamo convinti che la strada giusta sia quella della responsabilità e della collaborazione, non quella della contrapposizione. I risultati ottenuti in queste settimane dimostrano che è la via più efficace per ottenere risposte concrete».
La UIL FP di Alessandria non nasconde però che la partita resta aperta. Le misure economiche, sottolinea il sindacato, riconoscono lo sforzo del personale, ma la stabilizzazione e il potenziamento degli organici restano l’unica risposta in grado di garantire nel lungo periodo la sostenibilità del sistema sanitario provinciale.
La UIL FP di Alessandria ribadisce quindi la propria disponibilità a proseguire il confronto con le Aziende Sanitarie, le altre organizzazioni sindacali e le istituzioni, nella consapevolezza che la tutela della sanità pubblica passa anche attraverso la valorizzazione di chi ogni giorno opera nei reparti, nei servizi territoriali e nelle strutture assistenziali della provincia.