cultura e tradizioni

FASI e Circolo Su Nuraghe, la Sardegna che vive anche lontano dall’isola

Ad Alessandria una comunità attiva da oltre sessant'anni che dal 9 all’11 ottobre propone nuovi appuntamenti dedicati alle tradizioni dell'isola

FASI e Circolo Su Nuraghe, la Sardegna che vive anche lontano dall’isola

La Sardegna non è soltanto una terra d’origine da ricordare, ma un patrimonio culturale da condividere e tramandare. È questa la missione delle associazioni sarde presenti in Italia, che nel tempo hanno trasformato il proprio ruolo: dai primi servizi di accoglienza per gli emigrati alla promozione delle tradizioni, della cultura e dei prodotti dell’isola.

Il Circolo Su Nuraghe

A raccontare questa evoluzione, durante la puntata di Filo Diretto, sono stati Bastianino Mossa, presidente della FASI, Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, ed Emanuele Locci, presidente del Circolo sardo Su Nuraghe di Alessandria.

La federazione riunisce oltre 50 circoli distribuiti in 14 regioni e 46 province. Le sue origini risalgono all’esperienza delle prime associazioni nate per offrire un punto di riferimento ai sardi che lasciavano l’isola per cercare lavoro, soprattutto nelle aree industriali del Nord Italia.

Con il passare delle generazioni, le esigenze sono cambiate. I figli e i nipoti degli emigrati hanno ereditato il legame con la Sardegna, ma le associazioni devono trovare nuovi modi per coinvolgerli. Oggi, accanto alla solidarietà e all’accoglienza, assumono un ruolo centrale la promozione turistica, la valorizzazione dell’agroalimentare e la diffusione della cultura sarda.

La FASI si impegna anche a favorire collegamenti più accessibili con l’isola. Attraverso Eurotarget Viaggi, con sede a Milano, i soci possono usufruire di agevolazioni sui trasporti marittimi. Sono inoltre previste tariffe agevolate per alcuni collegamenti aerei in continuità territoriale per chi ha parenti in Sardegna entro il terzo grado.

Ad Alessandria, il Circolo Su Nuraghe rappresenta una realtà storica. La prima associazione sarda cittadina nacque nel 1963, mentre la costituzione del circolo nella forma attuale risale al 1979. La sede di via Sardegna è oggi uno spazio di incontro aperto non soltanto ai sardi, ma anche a chi desidera conoscere e vivere le tradizioni dell’isola.

Attraverso iniziative culturali, momenti conviviali e attività solidali, il circolo continua così a mantenere vivo un legame che unisce generazioni e territori diversi.

Sardegna, non solo mare

La Sardegna è conosciuta soprattutto per le sue coste e il mare, ma il suo patrimonio comprende anche paesaggi interni, siti archeologici, tradizioni agropastorali e produzioni alimentari che continuano a rappresentare una parte importante dell’identità dell’isola.

Nel corso della trasmissione è emersa la necessità di promuovere una conoscenza più ampia della Sardegna, che vada oltre le mete turistiche più frequentate.

Locci ha richiamato l’attenzione sulle zone interne, dove si trovano nuraghi, pozzi sacri, domus de janas e tombe dei giganti, oltre a sentieri naturalistici e luoghi in cui è possibile scoprire l’accoglienza delle comunità locali. Un patrimonio che, secondo il presidente del circolo alessandrino, può essere valorizzato attraverso un turismo rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni.

Accanto alla dimensione culturale c’è quella economica. Mossa ha sottolineato l’importanza del mondo agropastorale, soprattutto per le aree interne, dove l’allevamento e la produzione alimentare contribuiscono a mantenere vive le comunità. Tra i prodotti simbolo ha ricordato il Pecorino Romano, il Fiore Sardo e il Pecorino Sardo, tre formaggi a denominazione di origine protetta.

La tutela del territorio riguarda anche l’equilibrio tra turismo, ambiente e sviluppo. Nel confronto si è parlato delle trasformazioni che hanno interessato alcune aree costiere e della necessità di prestare attenzione alle speculazioni legate agli impianti per le energie rinnovabili, senza rinunciare alla transizione energetica.

Un altro nodo è quello dei costi dei trasporti, che possono rendere meno accessibile il viaggio verso l’isola. La FASI lavora per ottenere condizioni più favorevoli per i collegamenti marittimi e aerei, a beneficio dei sardi che vivono lontano e degli altri viaggiatori.

Anche i costumi tradizionali rappresentano un elemento prezioso di questa identità. I ricami e i dettagli cambiano da paese a paese e testimoniano una ricchezza artigianale che le associazioni si impegnano a conservare e trasmettere alle nuove generazioni.

Il Circolo sardo apre le porte alla città

La cucina, la musica, i costumi tradizionali e le iniziative culturali sono strumenti per mantenere vivo il legame con la Sardegna e farlo conoscere anche a chi non ha origini isolane. È il lavoro portato avanti dal Circolo sardo Su Nuraghe di Alessandria, che anche quest’anno propone iniziative ed appuntamenti dedicati alle tradizioni dell’isola.

Il presidente Emanuele Locci ha ricordato le radici della comunità sarda cittadina, la cui prima associazione risale al 1963. Nel tempo il circolo ha consolidato la propria presenza ad Alessandria, fino a raggiungere la sede attuale di via Sardegna, diventata da poche settimane di proprietà dell’associazione.

La sede è un punto di riferimento per i soci e per tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla cultura dell’isola. Il calendario comprende pranzi sociali, feste tradizionali, iniziative culturali e momenti di solidarietà. Tra gli appuntamenti che si ripetono negli anni ci sono la Sagra del Maialetto, la festa di Sant’Ignazio e la Sagra della Pecora.

Tra le novità figura la prima Sagra dei Culurgiones, dedicata ai ravioli tipici sardi. Le preparazioni variano a seconda delle zone: alcune prevedono un ripieno di patate e mentuccia, altre di ricotta e bietole o spinaci. Per l’occasione saranno proposti con sugo di pomodoro e pecorino oppure con bottarga, oltre che in versione fritta come antipasto. Il menù comprende anche le seadas e il porceddu. Le prenotazioni hanno superato rapidamente la disponibilità prevista, tanto che il circolo valuta di riproporre l’iniziativa.

Il programma culturale guarda anche alla letteratura. Nel 2026, centenario del Nobel assegnato a Grazia Deledda, sono previste diverse iniziative dedicate alla scrittrice, il cui nome è legato anche alla piazza vicina alla sede del circolo.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 9, 10 e 11 ottobre in piazza Zanzi, ad Alessandria. Le tre giornate saranno dedicate alla Sardegna, con gruppi folkloristici, cantori, musica e balli tradizionali. Parteciperà anche un gruppo di ragazzi con disabilità proveniente da Rivoli, coinvolto in un progetto di inclusione attraverso la musica e la danza sarda.

L’iniziativa conferma la volontà del Su Nuraghe di mantenere vive le tradizioni e, allo stesso tempo, costruire occasioni di incontro aperte a tutta la città.