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Complesso San Francesco, Amag Ambiente e debiti comunali: le questioni aperte in città

In commissione arriva un regolamento per alleggerire sanzioni e interessi su multe e tributi. Locci punta a estendere la misura anche ai debiti fino al 2023

Complesso San Francesco, Amag Ambiente e debiti comunali: le questioni aperte in città

Il consigliere Emanuele Locci, ospite a Filo Diretto, affronta le polemiche sull’utilizzo del complesso di San Francesco, gli affidamenti di comunicazione di Amag Ambiente e la proposta per agevolare i debiti dei cittadini verso il Comune.

San Francesco, polemica sul matrimonio

Il complesso di San Francesco, ex ospedale militare e convento restaurato, finisce al centro di una polemica politica per l’organizzazione di un matrimonio privato mentre la struttura era ancora interessata dai lavori. A sollevare la questione è Emanuele Locci, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che chiede regole chiare e trasparenti per l’utilizzo di uno spazio pubblico.

Nel corso della trasmissione, Locci ha ricostruito i passaggi che lo hanno portato a chiedere chiarimenti. Dopo aver appreso dal sito di Costruire Insieme, la società che gestisce le aperture del museo, che il complesso sarebbe rimasto chiuso al pubblico nel fine settimana dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, il consigliere ha effettuato un accesso urgente agli atti.

Secondo quanto riferito, inizialmente non risultavano autorizzazioni disponibili. Locci racconta poi di aver trovato la struttura in fase di allestimento per un evento e che, nel pomeriggio, la Giunta avrebbe approvato una delibera straordinaria quando i preparativi erano già avanzati.

La richiesta, presentata il primo ottobre da una società locale specializzata nell’organizzazione di matrimoni, riguardava una cerimonia con circa 400 invitati. Tra gli ospiti indicati figurava anche un dirigente del Partito comunista cinese, elemento sul quale Locci ha espresso ulteriori perplessità.

Il nodo principale, secondo il consigliere, riguarda l’assenza di criteri definiti per concedere gli spazi. Locci riferisce che altre associazioni e club di servizio avrebbero incontrato difficoltà nell’organizzare iniziative nel complesso.

Da qui la richiesta di un regolamento che stabilisca modalità e condizioni uguali per tutti. Una mozione condivisa con altri esponenti dell’opposizione dovrebbe essere discussa in Consiglio comunale.

Resta inoltre da chiarire l’aspetto economico: secondo Locci, sarebbero stati previsti 10 mila euro di entrate, ma non è ancora noto il costo complessivo del personale e dei servizi impiegati, compresa la chiusura delle strade da parte della Polizia Locale.

Amag Ambiente e le spese per la comunicazione

Due incarichi di comunicazione per un valore complessivo di 70 mila euro, affidati da AmagAmbiente nel 2025 e nel 2026 alla società che aveva curato la campagna elettorale del sindaco Giorgio Abonante nel 2022.

Nel corso di Filo Diretto, Locci ha spiegato che la società opera nel settore della comunicazione attraverso il marchio Creative Design e che il suo coinvolgimento nelle attività di Amag Ambiente solleva, a suo giudizio, una questione di opportunità politica.

Il consigliere ha riferito di aver individuato gli affidamenti attraverso una ricerca sul sito dell’Autorità nazionale anticorruzione, sostenendo che il nome della società non compariva nell’elenco delle società di comunicazione da lui consultato. Ha inoltre segnalato la presenza, fino a pochi giorni prima della trasmissione, di un riferimento a Creative Design sul sito del sindaco.

Locci ha precisato di non contestare direttamente la regolarità degli incarichi, ma di chiedere che venga chiarito il rapporto tra la società che ha seguito la campagna elettorale del primo cittadino e gli affidamenti ricevuti da un’azienda pubblica.

Amag Ambiente ha diffuso una nota ufficiale per respingere le accuse e fornire la propria ricostruzione. Per il 2025, l’azienda ha motivato la scelta con una carenza di personale legata ai pensionamenti, precisando che l’incarico è stato assegnato sulla base di una regolare ricerca di mercato.

La società ha inoltre rivendicato i risultati ottenuti dalla comunicazione sulla raccolta differenziata, con oltre 100 mila visualizzazioni sui social, e ha specificato che l’incarico del 2026 copre dodici mesi anziché nove, a parità di costo. Ha anche annunciato verifiche su un temporaneo disallineamento con l’ufficio acquisti della holding.

La questione resta ora affidata al confronto istituzionale. Con l’interpellanza, Locci intende consentire al sindaco di rispondere pubblicamente in Consiglio comunale.

La definizione agevolata dei debiti comunali

Una possibile riduzione del peso dei debiti accumulati nei confronti del Comune, attraverso una definizione agevolata che consenta ai cittadini di regolarizzare la propria posizione. È il percorso avviato ad Alessandria dopo una mozione presentata da Locci e approdata in commissione con una proposta di regolamento.

La misura riguarda i crediti tributari e patrimoniali dell’ente, comprese multe e imposte comunali. L’obiettivo è intervenire sulle somme accessorie, come sanzioni e interessi di mora, che nel corso degli anni possono far aumentare sensibilmente il debito iniziale, rendendo più difficile per i cittadini riuscire a pagare.

Locci ha ricordato che la precedente rottamazione aveva interessato i crediti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, lasciando fuori quelli gestiti direttamente dal Comune o dalle società incaricate dall’amministrazione. Da qui la proposta di individuare una soluzione anche per queste posizioni.

Secondo quanto riferito dal consigliere durante Filo Diretto, l’amministrazione ha presentato in commissione un regolamento che dovrebbe consentire di agevolare i debiti pregressi fino al 31 dicembre 2021.

Locci auspica che la data possa essere estesa al 31 dicembre 2023, ma riconosce la necessità di ulteriori approfondimenti con gli uffici comunali per valutare la sostenibilità della misura e il suo impatto sugli equilibri contabili dell’ente.

Il consigliere ha giudicato positivamente il percorso, sottolineando come il confronto tra maggioranza e opposizione abbia permesso di arrivare a una proposta concreta dopo mesi di verifiche. Un esempio di collaborazione che, secondo Locci, dovrebbe caratterizzare il lavoro amministrativo quando sono in gioco gli interessi dei cittadini.

Nel corso della trasmissione è emerso anche un richiamo alla necessità di rafforzare il rapporto diretto tra politica e comunità. L’ascolto delle segnalazioni e dei problemi quotidiani, secondo il consigliere, può tradursi in proposte, emendamenti e iniziative utili per la città.

Il regolamento dovrà essere esaminato nel dettaglio: restano quindi da definire l’estensione temporale definitiva e le condizioni concrete per accedere alla misura.