Sulla crisi della ex Ilva interviene anche la Chiesa. Il vescovo della diocesi di Tortona, monsignor Guido Marini, ha indirizzato una lettera aperta a tutti i lavoratori dello stabilimento di Novi Ligure e alle loro famiglie, esprimendo profonda vicinanza e preoccupazione per la fermata temporanea generale degli impianti di Acciaierie d’Italia.
La lettera del Vescovo ai lavoratori
Nel testo, il presule lancia un appello accorato alle istituzioni e alle parti coinvolte affinché si trovi una soluzione lungimirante che scongiuri una crisi irreversibile e salvi i posti di lavoro, indotto compreso.
Richiamando la dottrina sociale della chiesa, monsignor Marini sottolinea che il lavoro deve essere sempre a servizio dell’uomo e dei suoi diritti fondamentali. “Non cedete allo sconforto, non siete soli”, scrive il vescovo, che in comunione con l’arcivescovo di Genova assicura il proprio sostegno morale e la massima disponibilità all’ascolto per proteggere un patrimonio occupazionale che non può andare disperso.