Ancora momenti di tensione questa mattina nel carcere Cantiello e Gaeta di Alessandria, dove un agente della Polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto straniero.
L’aggressione nel carcere di Alessandria
Secondo le prime informazioni riportate dal sindacato Sappe, l’episodio sarebbe avvenuto durante una lite tra alcuni detenuti.
L’agente sarebbe intervenuto per riportare la calma, ma nel corso dell’intervento sarebbe stato colpito al volto con una testata da uno dei detenuti coinvolti.
L’aggressione ha provocato al poliziotto ferite al labbro e la perdita di alcuni denti, rendendo necessario l’intervento sanitario. L’agente si trova ancora in ospedale.
La situazione all’interno dell’istituto penitenziario è rientrata con non poche difficoltà. L’Osappa aggiunge che, per motivi precauzionali, i detenuti sarebbero stati successivamente trasferiti dalla prima sezione A alla prima sezione B. Inoltre, nella nuova sezione si sarebbero verificati ulteriori gravi disordini, con atti di devastazione e incendio delle celle, situazione che sarebbe stata contenuta a fatica dal personale.
“Il distretto Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta è ormai nel completo sfacelo e in una situazione di totale baraonda – dichiara Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp –. Quello che è accaduto oggi ad Alessandria è soltanto l’ennesima conferma di una situazione che continua a peggiorare. Aggressioni, disordini, devastazioni e gravissime criticità si susseguono ormai con una frequenza impressionante e il personale della Polizia penitenziaria è costretto ogni giorno a fronteggiare situazioni sempre più difficili e pericolose”.
“In Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta siamo ormai di fronte a una situazione che non può più essere considerata normale – prosegue Beneduci –. Il sistema penitenziario del distretto è completamente allo sbando e gli episodi che si verificano negli istituti ne sono la drammatica dimostrazione. La domanda che poniamo è una sola: quanto deve ancora accadere perché il ministro Nordio si accorga dello sfacelo in cui sono precipitate le carceri del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta? Perché quello che sta accadendo in questo distretto è ormai sotto gli occhi di tutti e non può più essere ignorato. Il ministro Nordio venga a vedere direttamente cosa sta accadendo negli istituti del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta e si renda conto personalmente delle condizioni in cui il personale è costretto a lavorare”.