turismo e territorio

Gran Monferrato riconosciuto dalla Regione come Consorzio turistico di rilevante interesse regionale

Al centro commercializzazione dell’offerta, collaborazione pubblico-privato e il progetto Terre del Sud Piemonte, per un nuovo modello di governance della destinazione

Gran Monferrato riconosciuto dalla Regione come Consorzio turistico di rilevante interesse regionale

Il Consorzio Turistico Gran Monferrato ha ottenuto dalla Regione Piemonte il riconoscimento di Consorzio di operatori turistici di rilevante interesse regionale. Un traguardo che consolida il percorso avviato negli anni per valorizzare il territorio e organizzare un’offerta turistica capace di raggiungere il mercato.

Un nuova fase per il Gran Monferrato

Il provvedimento, previsto dalla legge regionale 14/2016, attribuisce al Consorzio un ruolo nello sviluppo e nella qualificazione dei prodotti turistici, oltre che nella loro commercializzazione e nella prenotazione dei servizi offerti dagli operatori associati.

Nato su impulso dei Comuni di Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada, Gran Monferrato ha costruito nel tempo una rete di collaborazione tra imprese e amministrazioni pubbliche, sviluppando attività di promozione e un sistema digitale che permette di gestire la commercializzazione online di esperienze, pacchetti turistici e camere.

“Il riconoscimento regionale è per noi completamento di una prima fase e insieme punto di partenza della successiva, fatta di una maggiore integrazione tra promozione della destinazione e capacità di trasformare le risorse del territorio in prodotti turistici organizzati e commercializzabili”, spiega il direttore Marco Prosperi.

La nuova prospettiva si inserisce nel progetto Terre del Sud Piemonte, un Sistema Turistico di Destinazione nato dalla collaborazione tra soggetti pubblici e privati. Il modello coinvolge Alexala, con il ruolo di DMO territoriale, e i consorzi Sistema Monferrato, Terre di Fausto Coppi e Gran Monferrato, con funzioni di sviluppo e commercializzazione dell’offerta turistica.

L’obiettivo è integrare promozione del territorio e vendita dei prodotti, attraverso una governance condivisa, senza creare nuovi enti o ulteriori livelli amministrativi. Il progetto punta inoltre a diventare un laboratorio per sperimentare un modello di gestione turistica basato su sviluppo dell’offerta, tecnologie, raccolta dei dati e misurazione dei risultati.

Per il presidente del consorzio Andrea Guerrera, il riconoscimento regionale offre una nuova cornice istituzionale e rafforza la prospettiva di una destinazione organizzata, nella quale pubblico e privato lavorino insieme.

Un percorso che guarda anche al futuro e alle nuove generazioni: Giulia Guerrera, responsabile dei Soci Partner, sottolinea infatti il coinvolgimento dei giovani imprenditori che hanno scelto di investire e continuare a fare impresa sul territorio.