Arte e cultura con la mostra dedicata a Carlo Carrà, manutenzione delle strade provinciali alle prese con la crescita della logistica e sicurezza degli edifici scolastici sono i temi affrontati nella puntata di oggi di Filo Diretto con il presidente della Provincia di Alessandria, Luigi Benzi.
Carlo Carrà dialoga con il contemporaneo
Carlo Carrà torna protagonista a Quargnento a sessant’anni dalla sua scomparsa. Ma il tributo al grande artista originario del paese guarda anche al futuro, mettendo in dialogo il Novecento con la pittura contemporanea e con le nuove possibilità offerte dall’intelligenza artificiale.
L’iniziativa, realizzata dall’amministrazione comunale insieme all’Archivio Carrà, porta il titolo “Dal Novecento al Contemporaneo. Il colore diventa materia e intelligenza artificiale” e nasce con l’obiettivo di raccontare l’evoluzione del linguaggio artistico attraverso epoche e strumenti differenti.
Accanto alle opere e alla figura di Carrà saranno presentati i lavori di Enzo Cacciola, esponente della pittura analitica e autore di opere nelle quali la materia assume un ruolo centrale, e di Parallel FBX, artista che utilizza l’intelligenza artificiale come strumento creativo.
Proprio il rapporto tra arte e tecnologia rappresenta uno degli elementi più originali dell’esposizione. Sarà infatti proposta anche un’opera in divenire, attraverso la quale i visitatori potranno osservare il processo di generazione dell’immagine mediante l’intelligenza artificiale.
La mostra vuole così partire dalla tradizione artistica di Carrà per arrivare alle forme espressive del presente, senza perdere di vista il valore della cultura come occasione di crescita e di stimolo, soprattutto per le giovani generazioni.
Quargnento rivendica in questo modo il legame con uno dei suoi cittadini più illustri, inserendolo però in un percorso più ampio dedicato all’evoluzione dell’arte. Una scelta che valorizza anche il più vasto patrimonio artistico della provincia di Alessandria, territorio che ha dato i natali a numerosi protagonisti della cultura figurativa.
L’esposizione sarà visitabile all’Auditorium della Trinità, in piazza Primo Maggio, dal 26 settembre al 25 ottobre. L’ingresso sarà gratuito, con apertura dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30.
La logistica mette alla prova la rete viaria
Nuove asfaltature, manutenzione programmata e interventi sulla segnaletica hanno migliorato durante l’estate la situazione di diverse strade provinciali, ma la crescita della logistica apre una nuova questione: come sostenere nel tempo una rete sottoposta a un traffico sempre più intenso di mezzi pesanti?
La Provincia di Alessandria ha già realizzato diversi interventi, tra cui quelli lungo la strada 31 e la 50, e altri lavori sono ancora in corso. Gli accordi quadro recentemente sottoscritti permetteranno di programmare ulteriori manutenzioni nel corso dei prossimi tre anni, mentre gli interventi che non sarà possibile realizzare entro l’autunno potranno essere inseriti nella programmazione finanziata con circa 3 milioni di euro di risorse statali.
Una parte degli interventi riguarda anche le strade collinari e preappenniniche, spesso caratterizzate da carreggiate molto strette e utilizzate per collegare i piccoli centri. Nel programma rientrano asfaltature, rappezzi, segnaletica orizzontale e sostituzione dei cartelli deteriorati. Complessivamente, la Provincia ha destinato 3,5 milioni di euro di avanzo di amministrazione a questo tipo di lavori.
Il problema, però, non riguarda soltanto la manutenzione ordinaria. La crescente presenza di hub logistici sul territorio sta aumentando il passaggio dei camion e, di conseguenza, l’usura dell’asfalto.
Da qui la richiesta alla Regione di prevedere risorse mirate per il consolidamento della rete stradale provinciale nelle aree maggiormente interessate dai flussi logistici. L’obiettivo è evitare che strade adeguate in prossimità dei nuovi poli si trasformino poi in punti di congestione o cedimento nei tratti circostanti.
Nel confronto è emersa anche la necessità di collegare i nuovi insediamenti a opere infrastrutturali adeguate, valutando, dove possibile, il coinvolgimento dei soggetti che realizzano i poli logistici nel finanziamento degli interventi necessari. Un tema che coinvolge Provincia, Regione e Comuni e che diventa sempre più centrale con l’espansione della logistica alessandrina.
Il caso della copertura dell’istituto Eco
La copertura dell’istituto Eco di Alessandria è al centro di un intervento di rifacimento già programmato dalla Provincia. L’ente ha inoltre effettuato nuove analisi dopo il distacco di alcune lastre, ribadendo che la copertura originariamente in amianto era stata bonificata nel 1994.
La vicenda è tornata d’attualità con la riapertura delle scuole e con le segnalazioni relative alla presunta presenza di amianto sul tetto dell’edificio. Secondo quanto riferito dal presidente della Provincia Luigi Benzi, però, la bonifica era stata effettuata dal Comune di Alessandria nel 1994, quando il materiale era stato sostituito con fibrocemento.
Nel frattempo, la competenza sugli edifici destinati alle scuole secondarie di secondo grado è passata alle Province. Proprio la Provincia di Alessandria ha intercettato un finanziamento destinato alla sistemazione della copertura dell’istituto, che nel corso degli anni ha evidenziato fenomeni di deterioramento e infiltrazioni.
L’intervento era già stato programmato per l’autunno e comunicato alla scuola a fine luglio. Alla fine di agosto, tuttavia, alcune lastre della copertura si sono distaccate, rendendo necessario un ulteriore approfondimento.
La Provincia ha quindi disposto nuove analisi sul materiale, effettuate nei giorni precedenti alla trasmissione, e ha comunicato gli esiti disponibili. Sono stati inoltre eseguiti ulteriori campionamenti da parte degli organismi competenti, in modo da acquisire un quadro aggiornato della situazione.
Il punto centrale, secondo l’ente, resta la sicurezza degli studenti e del personale scolastico. La soluzione prevista è il rifacimento completo della copertura, già finanziato e inserito nella programmazione degli interventi sull’edificio.
La vicenda ha quindi riaperto il tema della sicurezza e della manutenzione degli edifici scolastici, ma la Provincia sottolinea come, in questo caso, l’intervento fosse già stato programmato prima delle nuove segnalazioni.